Dal termine della Seconda guerra mondiale la storia e le storie degli ebrei sono state in larga parte studiate e descritte riferendo vicende legate alla Shoah. La scelta, inevitabile per la gravità dei fatti e per l’offesa subita da tutta l’umanità, ha tuttavia costruito nell’immaginario collettivo lo stereotipo dell’ebreo inerme sotto il giogo dei suoi persecutori. Questo lavoro di Alessandra Chiappano aiuta a sfatare questo luogo comune, i casi di ebrei che hanno deciso di resistere non sono più increspature nel grande mare delle persecuzioni e del genocidio, ma una parte non trascurabile di iniziative che hanno punteggiato la storia di quei terribili anni. I racconti, alcuni dei quali inediti, ci riportano ai luoghi e agli eventi della guerra partigiana ebraica, attraverso le voci di Mila Momigliano, Franco Momigliano, Ada Della Torre, Eugenio Gentili Tedeschi, Silvio Ortona e Anna Maria Levi testimoni e partecipi delle vicende di Resistenza, di persecuzione razziale e politica in Italia.
I testimoni descrivono una Resistenza viva e non appesantita dalla retorica, nella quale la provenienza dei protagonisti non è significativa, lo è invece ai nostri occhi che, in ogni resistenza ebraica alla barbarie del nazifascismo, riconosciamo il riscatto per tutte le vittime nei lager nazisti. (Tratto dall’aletta di copertina)
Estratto dal volume (pagg. 165-169): “Ero diverso: ufficiale ed ebreo”, di Silvio Ortona
Si ringrazia Le Château edizioni per aver acconsentito alla pubblicazione.